Emanuele's profileLa mia parte intollerant...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    September 03

    Il favoloso mondo di Emanuele

    Premetto che se non avete visto il film “Il favoloso mondo di Amelie”, lo dovete vedere assolutamente, perché è veramente un gran bel film.
    Detto questo: è tanto che non scrivo niente ma, d’altronde, se uno non sente lo stimolo che scrive a fare? E’ un po’ come andare in bagno, qui rischio di buttar giù un sacco di stronzate… –.-‘
    Sono passati mesi e sono cambiate parecchie cose della mia vita ma non sono qui per parlare solo di questa, quanto di qualcosa che mi ha risvegliato dal mio sonno di scribacchino. Quel film, proprio quello. Mentre lo guardavo mi veniva da piangere, mica perché Amelie è proprio una brava ragazza!? Solo per il fatto che in Amelie ho visto me. Sì, me. Cioè… Non fraintendetemi, mica sono una donna!!! Però Amelie rappresenta me in questo preciso momento della mia vita. Allora come mai? Cos’è che tanto mi piace di questa brava ragazza?
    Innanzitutto adotta uno stile di vita all’Hakuna Matata, che per i pochi ignoranti che non lo sanno significa vivere senza pensieri; e poi tra le millanta cose che fa e che dice, ce n’è una che ha veramente la mia etichetta appiccicata sopra, con scritto “questa è per te”. Amelie dà importanza alle PICCOLE COSE. Guarda caso è stato l’argomento principale della giornata che ha coordinato il mio gruppo, al campeggio.
    Adesso non mi ricordo bene la frase per filo e per segno, ma mi è piaciuto un sacco quando il narratore ha fatto capire che Amelie prova un fortissimo bisogno di fare del bene verso le persone, di modificare la sua vita per poter continuare a farne, perché è qualcosa più forte di lei e che non riesce a controllare.
    Come mai dovrebbe rispecchiarmi? Beh, è uno dei motivi per i quali ho preso la difficile decisione di lasciare gli studi, il poter tornare l’Emanuele che ero un tempo, prima di qualche anno fa, solo un po’ più cresciuto, meno spigoloso e più tenero sotto molti punti di vista. Certo, mica sarò un pallone di gommapiuma, però ce la metto tutta per essere (non vi dico che ci riesco), bene o male, una persona migliore di quello che sono, ogni giorno che passa, perché sento di non essere una bella persona. Ci sono troppe domande nella mia vita che ancora aspettano una risposta, e molte di queste, appunto, hanno contribuito alla fatidica decisione.
    ”Sto semplicemente inseguendo la mia strada”, è la frase che uso per giustificarmi quando mi chiedono come mi va, e non lo dico con falsità o ipocrisia, lo dico perché è vero! La mia strada sono le mie passioni, le risate, la vita mondana che in tanti non vogliono e tra i tanti sono uno dei pochi che invece apprezzano perché basta poco per rendermi felice.
    Mi basta un sorriso, un abbraccio, poco di più, per farmi piangere, sì piangere.
    Insomma, mi voglio migliorare e so per certo che l’università non faceva altro che peggiorarmi.

    Per adesso posso dire che sento il bisogno di amare, di suonare, di fare del bene, di correre, di sognare, perché sento che è questa la mia strada.
    Tutto il resto? Voi proponete e vi farò sapere.