Emanuele's profileLa mia parte intollerant...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    August 31

    Puntualizziamo

    Giusto per puntualizzare: le cose che stanno scritte sul blog le ho scritte e pensate tutte io! Non sono uno di quelli che va in giro a fare copia-incolla!
    Tutto quello che leggete qui è frutto delle mie mani, ovviamente in funzione della mia testa.

    Le uniche eccezioni le fanno quel paio di test di parecchio tempo fa, e una mezza catena che a suo tempo è andata molto di moda.

    Ciao Ta Tutti

    August 25

    Scrollare

    Capita troppo spesso di ricordare dei tristi momenti per la propria persona, a partire dalle figuracce vissute in passato, così insignificanti ma così profondamente indelebili. Capita negli stessi momenti di pensiero, di sentirsi proprio male per questo e quindi di voler cancellare tutto, di voler fare a pugni con il mondo perché anche chi ha assistito a tali fatti, dimentichi. Inquietudine interna insanabile.
    Allora scrollo il capo come a voler scacciare una zanzara fastidiosa, ma è tutto inutile: il pensiero si conclude in un amaro sospiro. Mi accorgo solo ora, riflettendoci, che da certe esperienze è vero che si impara, ma è anche vero che si soffre e, ricordando, è difficile trovare conforto nel dato di fatto dell'essere "cresciuti", perché gli stessi momenti rievocano per primi il senso di tristezza e sconforto, ritardando il lieto effetto della maturità.
    Capita troppo spesso, ultimamente, di dover affrontare queste zanzare fastidiose. Forte sarebbe il desiderio di iniziare a urlare per ogni distrazione, per ogni errore commesso, ma sarebbe altrettanto inutile perché l'urlo rimarrebbe incompreso e inascoltato.
    Cosa c'è di male, in fondo, a vivere giorno per giorno, sempre ballando? Tuttavia trovo conforto in certe parole e tiro avanti, botta dopo botta, ricordandomi delle cicatrici e del male che hanno fatto le ferite che c'erano; ho messo via un po' di legnate; i segni, quelli non si può... Che non è il male nella botta, ma purtroppo è il livido.

    August 19

    RataCamp in 21 lettere

    A - come Animatori! Le persone che hanno fatto sì che questo campeggio sia stato possibile, quelli che sono rimasti impressi ai ragazzi, quelli che hanno faticato e saputo regalare se stessi.
    B - come Bolas! Il lancio delle bolas e le bolas che hanno continuato a girare per tutto il campeggio finché non sono finite sul tetto...
    C - come Caos! Perché qualche volta era veramente impossibile tenere a bada 60 piccoli pregiudicati... Ma anche come "Camminata lunghissima!" Ma anche come Cucina!
    D - come Dormitòrio, il luogo più adatto per fare a cuscinate l'ultima sera senza gli animatori che hanno lasciato perdere per 10 minuti i ragazzi... Il luogo dove ogni mattina si sentivano grida e musica ad altissimo volume... SVEGLIAAAA!!! Botte alla porta e risate, con me Edo e Mirco e Alberto che facevamo i matti...
    E - come Emozioni a non finire, perché non ci sono parole per descrivere tutta la carrellata di emozioni che ci siamo regalati a vicenda, tra animatori, ragazzi e gruppo.
    F - come Folletto! Il nostro gioco di regalarci delle cose e farci i favori senza farci scoprire dal nostro follettato! Edo, ma come hai fatto a non farti scoprire?
    G - come Giochi, immancabili, qualche volta interminabili, ma tutti bellissimi e divertenti. Ma anche come Ginnastica, tanto odiata ma NECESSARIA hahaha
    H - come "Ho voglia di RataCamp!"
    I - come Inno del campeggio, con relativo balletto, ma anche Indimenticabili ragazzi, Incredibile esperienza, ma anche come Inquietante struttura del convento, dove gira veramente voce che ci siano i fantasmi; io, Mirko, Marco e Chiara ne abbiamo avuto le prove. Comunque siamo ancora 1-1 palla al centro, eh...?! HahaHAHaHhaHhaH
    L - come Lasagne... Bone le lasagne alle 1 di notte alla riunione! yum yum...
    M - come Musica! Immancabile compagna dalla mattina alla sera, tra sveglia, ginnastica, pomeriggio e serate coi balli di gruppo...
    N - come Nutellaaaaaaaaaaaaa!!! Bòna la Nutella col pane la mattina!
    O - come Orologio, sempre controllato da noi animatori per rimanere in orario per poter seguire il programma generale.
    P - come Paprika e Pepe Verde, due dei gruppi del Campeggio; ma anche come Palloncini! Soprattutto, però, come Preghiera, una fede ritrovata, almeno da parte mia, grazie a questa magia che si è creata in quel di Sassoferrato.
    Q - come "Quanto vorrei tornare lì!"
    R - come Refettorio, il mio bell'ambiente, mio e solo mio (cioè... Non proprio mio mio, era anche di Simona e Nicola), quante passate di straccio, quante pulizie, quante porzioni preparate per i nostri ragazzi!
    S - come Senape, un altro gruppo, e come Schioppa la Chiappa! Ragazzi che spettacolo quel gioco...
    T - come Tavolini da pulire, ogni pasto, con l'aceto e con olio di gomito.
    U - come Ultimo campeggio per i '95, che con la loro lettera hanno commosso un po' tutti...
    V - come Volontà di collaborazione con tutti e tra tutti. Si è lavorato tanto dal primo giorno all'ultimo per rendere quest'esperienza una cosa bellissima per ognuno di noi.
    Z - come Zenzero, zenzero, lalalallalallalalalllalalalalalllalalalalalallà!

    Fin dal primo giorno, passato a scaricare la roba, pulire, mettere a posto, sturare, sgrassare, spolverare, spazzare, sudare e ridere e scherzare, ho capito che questo sarebbe stato un campeggio coi fiocchi, proprio grazie all'impegno che tutti abbiamo messo per tutti. All'arrivo dei bambini, oltre allo scompenso cardiaco e all'MCP incombente, ho sentito un non so che di diverso che s'è distinto dalla mia vita quotidiana: mi sono sentito più libero, più responsabile, più cresciuto, sapendo che da quel momento sarei stato io artefice massimo delle mie scelte, delle mie idee, io a dover scegliere la strada giusta per me, per indicarla agli altri.
    Gli infiniti turni in refettorio, controllati da me, Simona e Nicola, mi hanno fatto sì faticare, ma anche in un certo senso riflettere su tutto quello che non faccio a casa, a partire dal servire, sparecchiare, pulire, tanto che in questi giorni ne sento quasi la necessità. A volte la soddisfazione si nasconde proprio dietro le piccole cose.
    I balli di gruppo di Chiara, le canzoni cantate a squarciagola, e infatti i risultati si sentono, perché non ho avuto più voce dal mercoledì, ma sbagliando si impara... La ginnastica con Edoardo la mattina, le Celebrazioni di Don Raffaele, grande persona, e le spettacolari riunioni di fine giornata fino alle 2 o le 4 di notte a  ridere e scherzare, ma anche a mang... ehm... riflettere sul giorno dopo.
    I ragazzi attenti alle nostre riflessioni hanno saputo crescere, maturare, e questo non fa altro che rallegrarmi dentro. Ringrazio loro e gli animatori per aver saputo aprire il cuore agli altri, e per aver fatto in modo da far entrare tutto l'amore che c'è stato in quei 7 giorni.
    Ringrazio per tutto il sacrificio che tutti abbiamo messo fin dalla prima riunione; per tutta la Fede che mi è stata regalata e per avermela quindi fatta ritrovare in una magia splendida che va oltre la razionalità, oltre ogni sentimento. Grazie per tutto l'amore e le lacrime che mi avete fatto versare per la gioia, persa ormai nel tempo, di essermi sentito voluto, amato dagli altri, considerato da qualcuno. Per questo ho pianto e per questo lotterò sempre nella vita. "Grazie per il tempo pieno, grazie per i voi più veri, grazie per i denti stretti, i difetti, per le botte d'allegria, per la nostra fantasia..."

    Mi sento quindi in dovere di dire che il prossimo anno lotterò per esserci, anche se lo studio mi ammazzerà. Lotterò veramente per ripetere questa magnifica esperienza che ha segnato in assoluto la SETTIMANA PIU' BELLA DELLA MIA VITA! Indistintamente un abbraccio a tutti gli animatori, a tutti i ragazzi, a Don Raffaele e a Dio.