Emanuele's profileLa mia parte intollerant...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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June 30 Too many spread timeSalve, è tanto, troppo troppissimo per uno come me non scrivere sul blog… Però non ho tempo, tra il lavoro e lo sport, poi la sera uscire… Altro che vacanze, beati voi! Sto a faticà più di quando andavo a scuola, nemmeno un mese fa. E devo dire che già ne sento la mancanza. Almeno per gli amici, per la vita attiva che preferisco all’ozio e al cazzeggio più totale. Per quelle stagioni che passo e non me ne rendo conto, forse anche più belle dell’estate, perché inconsapevolmente leggere, anche se pesanti di studio e sport. Sto scrivendo questo testo da uno degli innumerevoli computer dell’azienda, e devo dire che la tastiera sembra opporsi al mio battere, i tasti so durissimi!!! Ho abbastanza tempo libero per dedicarmi alla scrittura perché il lavoro che fanno è una roba che non posso né vedere, né toccare, e anche se avessi potuto non ci avrei capito comunque proprio un cazzo perché non ho la adeguata istruzione ed esperienza di lavoro. Mi hanno messo a tradurre un documento che costa complessivamente più di 270€ e ce manca poco che non lo possono consultare nemmeno loro, da quanto è riservato. Per carità, mi sento importante, ma è una palla assurda qualche volta. Ah! Ieri sono andato con uno degli ingegneri in fabbrica a fare un giro per vedere la produzione, e gli operai mi guardavano proprio bruttissimo… Caspita, li capisco… Lavorare in quel modo in catena di montaggio è proprio “antigratificante”; io e l’ingegnere vestiti da ufficio che sembravamo in gita con la scuola, perché mi illustrava i processi di lavorazione, e qualche volta, addirittura, per farmi vedere meglio interrompeva il lavoro di un operiao/a e mi spiegava. Mi sentivo imbarazzatissimo nel passare in mezzo a quella gente, e devo dire che ho capito dove si va a finire se non si ha voglia di studiare a scuola… M’è ripresa la voglia di studiare per andare più lontano possibile da quel lavoro, che è sporco, ma che qualcuno deve pur fare. Ho avuto compassione, per quella gente che lavora, fatica, e che ha la certezza quasi assoluta che lo farà per tutta la vita. IO invece in questo stage time ho il mio tempo libero da occupare per scampare alla noia e prego che nessuno mi venga a chiamare perché quando scrivo non voglio essere mai interrotto. Anche se, essendo un tipo attivo, non riesco a stare appunto senza fare nulla. Se fosse stato per me, mi sarei messo a fare i piegamenti a terra, giusto per fare qualcosa. Descrivo l’ambiente: sono in una saletta a parte, fuori dagli uffici, e mi separa da questi una porta ad apertura elettronica, che non posso aprire perché non ho la scheda. Sento gli ingegneri e i periti passare e strisciare la scheda, ed essere salutati da un bip, che più di un bip, sembra la voce di un buttafuori che controlla se sei in lista. Insomma, se voglio entrare nell’ufficio devo suonare il campanello (no, non sto scherzando, c’è proprio un campanello). Ci sono stato 4 giorni in ufficio, perché il pc in cui sto lavorando ora era rotto. Non avrei passato una bella settimana se fossi stato in questa saletta di merda, a fare questo lavoro… Che non è sporco, è rompicoglioni, ma che qualcuno avrebbe comunque fatto, e ci avrebbe sofferto come me. Raga, è mezz’ora che scrivo, o meglio, cerco di scrivere su questi tasti di merda, che me sembrano sassi, e non m’ha cercato nessuno. Ma a me va bene così. Loro, giustamente, hanno il loro lavoro, e sempre più giustamente, non hanno tempo da perdere… Se solo avessi avuto il collegamento internet… ARGH!!! Lo voglio! W messenger! Ops… Piccola crisi di astinenza dalla mia fonte semi-vitale di contatti con il mondo. Almeno ho la musica. Fortuna quella che mi tiene compagnia, spero solo che la pila regga… ALTRE SEI ORE. No, a parte gli scherzi, se non mi cercano li cerco io, o addio stage. Me ne vo, tanto se devo scrivere al posto di lavorare, tanto vale che me ne stia a casa. Raga, adesso alleno il “backspace” che mi sembra il tasto più duro. Tanto non c’ho un cazzo da fare, e mi pare che si è capito che mi ci girano le palle per questo motivo. June 22 wSempre come sempre la mia super amicona che gli hanno fatto copia incolla coi miei pensieri, Maddalena ha colpito ancora... Grazie del panino...
W June 17 Sempre peggioQuando le complicazioni in amore non bastano, ci si mettono gli amici e i genitori.
Dico solo questo: ieri sera prima di uscire ho litigato con i miei e oggi mi tocca sta a litiga con mamma, sempre per ieri sera. Per di più quel tonto di quel mio "amico" s'è ubriacato, e sono dovuto stare in pensiero per Mattia, non sicuro se sarebbe ritornato a casa tutto intero. Sono rimasto davanti casa in macchina finchè non l'ho visto rientrare coi miei occhi. E questo m'ha fatto incazzare non poco. June 13 SoundtracksMa come fanno gli autori e i registi dei film a trovare le canzoni giuste per ogni scena? Che poi sono canzoni ad effetto, che sembrano scritte apposta per quella scena di quel film! Cioè, esisterà un archivio musicale di non so quanti Terabytes, ma loro riescono a trovarti quel giusto componimento, bello, bellissimo, che diventa la colonna sonora, anche della tua vita. Cavolo, basti pensare che "Gabriel", da molti chiamata "I can fly" è usata soprattutto dalle nuove coppie quando fanno "zighin-zighin"... E appunto, la scena del film è proprio quella! A parte questo, nella nostra vita tutti i giorni siamo accompagnati dalla musica... Avete fatto caso che ogni mattina avete una canzone in testa? Provate a farci caso domattina, sentirete che ogni volta cambierà, può essere ogni tipo di melodia... Dalla più roccheggiante a quella più lenta e sensuale. Quello è il vostro soundtrack. Ogni giorno può essere come la scena di un film, ma la colonna sonora non ce l'ha scelta un regista famoso... No, perché i registi della nostra vita siamo noi stessi... FM 107.3, Radio Caos... In cerca di una colonna sonora... June 12 IndecisioniMa è normale che io cerchi ispirazione nella paranza? Mah, misteri dell'esistenza umana... Esco da quel periodo che si può riepilogare nell'intervento precedente del blog. Da quello infatti cerco di andare avanti. Ho ritrovato bene o male la pace con me stesso, e cerco sempre e comunque di continuare. Beh, è normale che dopo l'ennesima storia andata male, anzi... Proprio non cominciata, ci si senta un po' giù. Che cosa devo fare per cercare di piacere in qualche puttanissima maniera ad una ragazza della mia età o poco meno? Che devo pensare? Devo cercare di cambiare o cos'altro? Beh ragazzi, lo sapete come sono fatto: sono il primo a venire incontro ai bisogni della gente, cerco di dare aiuti e consigli, riparo i danni se mi è possibile, ma per quanto io possa impegnarmi nell'aiutare le persone, non riesco a trovare una ragazza che mi piaccia, manco per sbaglio, o se la trovo mi dice di no. Perché pubblico questo intervento? Beh, perché forse ho adocchiato un'altra ragazza che mi piace, ma non so se passare all'attacco dopo l'ennesima sconfitta. Sembra scontata la risposta: voi mi direste di provare (credo) ma non è così semplice come sembra. Provate ad immaginare di essere nella mia situazione, ecco, la canzone giusta m'è arrivata adesso: credo che sia "un'emergenza d'amore". Raga, dominare i miei sentimenti, adesso, è un po' difficile, però... Però cerco di farlo, e imperterrito cercherò di far andare le cose come dovrebbero, cercando di lasciare le complicazioni alle spalle. Sapete... Io sono un tipo romantico, e a prescindere dall'ora in cui leggerete queste parole (scritte di notte), spero che mi abbiate capito, e che vi siate fatti una mezza idea della mia situazione. Tengo parecchio a colpire i sentimenti, perché quelli sono la chiave per capire le persone. Aprendo la porta dei sentimenti, appunto, s'arriva al punto di poter capire chiunque. Nelle più piccole situazioni quotidiane. Ogni giorno ognuno di noi prova un miliardo di sentimenti all'apparenza uguali, ma molto diversi tra di loro, che insieme formano le emozioni, le sensazioni, che si riconosceranno quando balzeranno alla mente i ricordi, belli e brutti. Per questo la tua giornata va vissuta, proprio perché bisogna catturare tutto quello che la vita, anche nel suo piccolo, ti può dare. "Bisogna stare molto attenti a quello che ci circonda, perché a volte, improvvisamente, qualcosa zucchera la nostra giornata. Quella che state per sentire non è una canzone, è la voce della neve che si scioglie in acqua pura. Fuori dalla mia finestra vedo solo macchine veloci, moto impazzite, scooter che si lasciano il traffico alle spalle. Guardo e credo di avere imparato una piccola verità: che il mondo ti vuole rapido perché tu possa sempre arrivare in orario, ti vuole veloce per ricordare solo il rumore del tuo passaggio. È per questo che, quando davvero ti accorgi che non stai andando da nessuna parte, allora acceleri. FM 107.3: Radio Caos. Vado a farmi vedere, ma da uno bravo." June 07 snifTUTTO QUELLO CHE MI SERVE ADESSO E' LA MUSICA PERCHE' E' LA MIA UNICA CONSOLATRICE. NON BASTANO AMICI O AMICHE QUESTA VOLTA. ORA SONO AIUTANTE DI ME STESSO. E SE NON RIUSCIRO' A FARMI PASSARE QUESTA COSA VEDRETE UN EMANUELE DIVERSO, MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE CONOSCETE. SONO IN COLLOQUI CON ME STESSO. HO LA MUSICA A PALLA E PIANGO. MI CI VEDRESTE MAI COSI'? PER CHI MI CONOSCE, CREDETE DI AVERMI MAI VISTO COSI'? EH? MAI, NO, PERCHE' NON MI SONO MAI SENTITO COSI'. ORA MI SENTO STRONZO. E CREDO CHE LO SARO PER UN PAIO DI GIORNI. SE CONTINUERO' AD ESSERLO, BEH C'E' DA PREOCCUPARSI. SE VOGLIAMO RAGIONARE IN METAFORE E PIPPE VARIE CHE SONO SOLITO FARE, BEH, IMMAGINATEVI UN UOMO CHE E' ATTACCATO CON TRE DITA ALL'ORLO DI UN BURRONE, E SE CADE NON PUO' PIU' TORNARE SU. CIAO. POTREBBERO ESSERE LE ULTIME PAROLE CHE IL VERO EMANUELE VI DICE. CIAO June 03 Quando ti rendi contoPassi una serata fantastica con i tuoi amici, balli ti diverti, canti, insomma ti scateni, e non pensi a niente. Finisci la serata, e ti parcheggi, sempre coi tuoi amici, da qualche parte a fare le foto e a cazzeggiare, alle 1 di notte. Poi ti senti strano, lasci il gruppo e ti siedi in macchina, stavolta dalla parte del passeggero, scorri le canzoni e ti fermi sugli angeli di Vasco. Allora ti rendi conto, sentendo chiacchierare il tuo gruppo, i tuoi amici, che quella sera t'è mancato qualcuno... Ti sono mancate quelle amiche che ti avrebbero fatto divertire 3 volte tanto, ma che per questo cavolo di tempo non sono uscite.
Avrei voluto che voi foste lì, perché sapevo che vi sareste divertite... Ciao |
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