Emanuele's profileLa mia parte intollerant...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 31

    L'isola che non c'è

    Stanotte Pietro ha fatto un sogno strano ed appena ha messo piede giù dal letto si è messo a pensare, avvolto nei pensieri.
    Si trovava in una città, di notte, insieme a una ragazzina vestita solo del suo pigiamino rosa e del suo peluche e si tenevano per mano. Era molto buio, c'era odore di morte e i due avevano molta paura; la ragazzina lo stringeva forte e tremava. Improvvisamente si avvicinò un tipo dall'aria losca, vestito addirittura elegante, in doppio petto e gli occhi bassi. I due non sapevano cosa fare, la paura aumentava, il tipo si avvicinava sempre di più e proprio quando poteva sentire l'odore della carne impaurita, come una leonessa che si scaglia sulla preda, allungò le mani con uno scatto, scoprendo i suoi spaventosi occhi di fuoco. I due si misero a urlare e scapparono, inseguiti da tanti uomini identici a quello. Correvano, correvano e nella foga precipitarono in un tombino sbucato dal nulla.
    Un lungo salto nel vuoto, e un doloroso botto in terra. Era sabbia, e si era fatto giorno. Tutto intorno il nulla, sembrava deserto, una landa desolata di mezzi arbusti rinsecchiti e nessun segno di vita. Improvvisamente, una specie di terremoto; i pochi sassi che potevano vedere intorno, iniziavano a tremare e sprofondavano... Il silenzio venne rotto da un assordante grido di battaglia e videro sbucare da due colline, una di fronte all'altra, due eserciti agguerriti di uomini giganti, armati di fucili e bastoni che si dirigevano proprio verso di loro. Non potevano scappare, si sentivano braccati, e allora si strinsero forte e chiusero gli occhi, come il bambino fa con la sua mamma, sperando in qualcosa di buono e , proprio quando ormai niente sembrava poterli salvare, cadde il silenzio, con un altro salto nel vuoto.
    I due riaprirono gli occhi e stavolta si trovavano dietro il vetro di una enorme sala, gremita di uomini eleganti, dotti medici e sapienti, giudici dalla lunga barba bianca, abiti di ermellino, telecamere, giornalisti e rossetti, tracolle di borse piene d'oro. Il discorso tenuto da uno di loro, che se ne stava sopra un piedistallo di cristallo, aveva evidentemente colto l'interesse di tutti, che lo ascoltavano in silenzio, come tante statue di cera, composti nella loro imponenza. Le sue erano parole forti, autoritarie, e ogni parola che pronunciava sembrava sempre più ostinata, sempre più aggressiva, e il discorso si faceva avido e spietato, trama di una tremenda cospirazione, e tutti lo guardavano mentre iniziavano a mugugnare qualcosa di malefico. La voce del dittatore si faceva sempre più insopportabile e i due poveri ragazzi si tappavano le orecchie, non potevano sentire le tremende parole di quell'uomo arrogante che facevano tremare l'aria, i vetri; ad un tratto il fragore di un applauso, un ovazione! L'uomo, vestito di rosso con degli stivali neri e una camicia bianca sfarzosa, scoprì i suoi lunghi riccioli togliendo il grande cappello che aveva indosso e fece un inchino, lisciandosi i lunghi baffi. Poi si rialzò e, con gli occhi iniettati di sangue, indicò  i due ragazzini dietro al vetro alzando di scatto il braccio. Il vetro, come colpito da un proiettile, si fece in mille pezzi. Gli occhi di quello spaventoso individuo erano gli stessi, quelli di fuoco, dell'uomo che aveva cercato di inseguirli poco prima.
    L'ovazione si spense in un bagno di sudore, nel fiatone e in tanta paura versata in qualche lacrima sul cuscino. Tremava, la bambina era scomparsa, e la consolazione più grande fu che era stato solo un brutto sogno.
    Allora si stiracchiò, aprì la finestra della sua capanna, in cima alla collina, e vide che splendeva un bellissimo Sole, in alto lassù nel cielo. La bocca gli si riempì di un magnifico sorriso, il mare era bellissimo ed in lontananza si vedeva la solita nave di pirati.
    Chiuse gli occhi e sospirò. Liberatosi dalla brutta avventura Pietro si aggrappò al suo pensiero felice e spiccò il volo, planando come un uccello sull'Isola che non c'è.

    Poco più in là, oltre la seconda stella, quel mondo è reale, ma lasciamo a Pietro l'illusione che sia stato soltanto un brutto sogno. Lasciamolo nella sua isola dove non ci sono ladri, dove non c'è mai la guerra o, al massimo, qualche irriverente battaglia con Capitano Uncino.

    "Non è un'invenzione, e neanche un gioco di parole... Se ci credi ti basta perché quella è l'isola che non c'è."

    March 21

    Stupendo

    E un giorno ti svegli stupita e di colpo ti accorgi che non sono più quei fantastici giorni all'asilo, di giochi, di amici, e se ti guardi attorno non scorgi le cose consuete, ma un vago e indistinto profilo...
    E un giorno cammini per strada e ad un tratto comprendi che non sei la stessa che andava al mattino alla scuola, che il mondo là fuori t'aspetta e tu quasi ti arrendi capendo che a battito a battito è l'età che s'invola...
    E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare e sospesi fra voglie alternate di andare e restare... Di andare e restare...
    E un giorno ripensi alla casa e non è più la stessa in cui lento il tempo sciupavi quand'eri bambina, in cui ogni oggetto era un simbolo ed una promessa di cose incredibili e di caffellatte in cucina...
    E la stanza coi poster sul muro ed i dischi graffiati persi in mezzo ai tuoi libri e regali che neanche ricordi, sembra quasi il racconto di tanti momenti passati, come il piano studiato e lasciato anni fa su due accordi...
    E tuo padre ti sembra annoiato e ogni volta si fa più distratto, non inventa più giochi e con te sta perdendo il contatto... E tua madre lontana e presente sui tuoi sogni ha da fare e da dire, ma può darsi non riesca a sapere che sogni gestire... che sogni gestire...
    Poi un giorno in un libro o in un bar si farà tutto chiaro, capirai che altra gente si è fatta le stesse domande, che non c'è solo il dolce ad attenderti, ma molto d'amaro e non è senza un prezzo salato diventare grande...
    I tuoi dischi, i tuoi poster saranno per sempre scordati, lascerai sorridendo svanire i tuoi miti felici come oggetti di bimba, lontani ed impolverati, troverai nuove strade, altri scopi ed avrai nuovi amici...
    Sentirai che tuo padre ti è uguale, lo vedrai un po' folle, un po' saggio nello spendere sempre ugualmente paura e coraggio, la paura e il coraggio di vivere come un peso che ognuno ha portato, la paura e il coraggio di dire: "io ho sempre tentato, io ho sempre tentato...".
    (Francesco Guccini)

    March 14

    Gusti 2

    Continua la campagna di sensibilizzazione alla somiglianza musicale. Stavolta ho scovato un'ancor più vaga somiglianza tra il singolo ancora non uscito, "Indietro" di Tiziano ferro, e "Don't Worry about a thing", vecchio successo delle SheDaisy.
    Mica lo so come mai dico che si assomigliano... Sarà che mentre ascoltavo "Indietro" mi canticchiavo mentalmente l'altra e ci stava bene...
    A voi il giudizio:
    March 13

    Gusti

    Bene bene bene... Anche oggi il mio viaggio dall'università di Perugia a casa, in quei miseri 21 chilometri e 100 metri, mi ha illuminato musicalmente, facendomi scoprire un bravo Biagio Antonacci, con la sua canzone "Aprila".
    Sapete? Credo di essere talmente EMPATICO da riuscire a capire i gusti dei cantanti... Strano ma vero.
    Sarà un caso, o sarà che "l'intro" di questa canzone somigli molto a un megagalattico successo dei Guns 'n' Roses?
    Esatto... Avete letto bene, e quella celeberrima cover di Knockin' on Heaven's door ha ispirato il nostro Biagio Nazionale.
     
    A parte gli scherzi... La somiglianza è minima, non fraintendetemi. Però, con un po' di fantasia, si può ricalcare bene la melodia. Fate bene attenzione all'attacco iniziale di batteria.
    Come ho fatto qualche tempo fa con il caso Amy Mcdonald/De Gregori, pòsto i link di youtube per entrambe le canzoni.
    A voi il giudizio.
     
    March 12

    .e,

    Per di qua,
    Comunque vada,
    SEMPRE
    SULLA
    MIA
    STRADA
    March 10

    Mr.President

    Il presidente degli Stati Uniti d'America ha detto una cosa molto VERA e INTERESSANTE:
     
    "LE DECISIONI SCIENTIFICHE POSSONO ESSERE PRESE SOLO DAGLI SCIENZIATI".
     
    Questo è un grosso passo avanti verso il progresso, in barba alla Chiesa che da SEMPRE, e quando dico sempre intendo proprio da quando è nata, non ha fatto altro che intralciare le scoperte scientifiche, rallentando notevolmente lo sviluppo delle tecnologie e della mentalità del genere umano, come ci insegna la storia.
    Rispetto comunque tutti coloro che non appartengono alla casta clericale, ma che sono CONTRO la decisione di Obama. Anche questa è una questione di mentalità.
    Dietro la frase che vedete scritta a caratteri cubitali ci sono tanti altri significati che nemmeno mi metto ad elencare.
    March 03

    Amici... di chi?

    Universitando, inevitabilmente, mi capita di ascoltare la radio lungo il tragitto per Perugia.
    Oggi, verso le 17:30, ero sintonizzato su RDS, ed ascoltavo pacchianamente una buona musica. La soave voce di Rosaria Renna a staccare la canzone, e la bruttissima scoperta.
    Tanto bene, oggi, era ospite: indovinate un po'? Udite udite... Marco Carta! Nooooooo!!!
    Preso dalla guida e da una certa curiosità, tra le gallerie, ho cercato di ascoltare le poche parole che ha detto.
    Ha esordito con una sorta di elogio alla voce di Rosaria (veramente bella): "Hai una voce soavissima!" (io che scuoto la testa, lei che ride imbarazzata).
    Galleria...
    Pensando: ma io me domando e dico... "Soavissima"? BAH!!!
    Cielo...
    "Bè, si, adesso, nonostante io sia contento... Sono contento..."
    Risate...
    "Sono confuso".
    Te credo! Non ce voleva tanto a capillo...
    Galleria...
    Un po' perché non c'ho niente da scrivere e un po' perché voglio sottolineare che tipo di individuo abbia vinto Sanremo e che tipo di persone stanno diventando famose: ragazzi... Ce ne sono altre di nuove e soprattutto VERE proposte. A parte Arisa, formidabile direi, sono rimasto colpito dalla bravura e dalla potenza vocale di Karima (credo che sia stata una sua rivale ad "Amici d'la Mariola de Torgiano"), e adesso mi viene solo da dire che questo qui, secondo me, non si merita di avere tutto questo successo, lo si è visto e sentito da come ha cantato a Sanremo e dalle critiche di chi ci capisce molto più di me. Dice di avere studiato ma, anche se non ci capisco poi tanto di canto, sembra che canti come me quando scialo sotto la doccia.
    Non ho il diritto di criticare, lo so, ma la mia impressione, anche non conoscendolo, è che sia un ragazzo un po' montato. Con la scusa di Amici ha avuto una grossa opportunità ma il suo atteggiamento lo sta lentamente affondando, non tanto a danno della sua notorietà quanto per la sua reputazione.
    Diciamocelo: mi sta antipatico.
    Scrivete, scrivete, scrivete...
    Commentate, commentate, commentate...
    Lodi, lodi, lodi...