Emanuele's profileLa mia parte intollerant...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 30

    La bella addormentata

    A sette anni giocava a soldatini nel campetto e voleva solo dormirle vicino.
    Lei era la sorella grande di Stecco, aveva quasi 17 anni, ma i grandi non la guardavano nemmeno.
    Lui la sognava dalla domenica al venerdì; ogni sabato pomeriggio lei insegnava catechismo per prepararli alla prima comunione.
    Lui pensava "dopo la cresima ti sposo" e intanto cercava di farsi amico Stecco, il primo della classe, il più vigliacco del campetto.
    La sorella di Stecco diventò bella in tre o quattro mesi e i grandi cominciarono a guardarla. Lui non era più sicuro di arrivare in tempo per sposarla, ma continuò a sognare di dormirle accanto fino alla fine delle elementari.
    Lei li accompagnò fino alla cresima poi, alla fine di quell’estate, si fidanzò con il figlio del farmacista.
    A undici si innamorò della signorina di colonia che aveva appena passato... i diciassette. Durò pochissimo, ma una volta tornato a casa era tutto cambiato. In un mese quelli con cui giocava a soldatini avevano tutti la bici e stavano via pomeriggi interi dal campetto. Perfino Stecco pareva esser diventato interessante, fumava e spacciava giornalini che avrebbero fatto arrossire sua sorella. Lui aveva ancora voglia di giocare a soldatini, era ormai un militare di carriera, ma tutto l’esercito del campetto era più giovane di lui; capiva che stava arrivando il momento di smettere ma non aveva voglia di inseguire quelli in bici. Gli sembrava che loro ormai sapessero cose che lui ignorava e si vergognava di chiedere. Così, facendo finta di sapere che con le ragazze non si dorme solo, cercava di scoprire cosa c’era di speciale che rendeva tutti su di giri.
    Alle medie gli capitò di nuovo di essere in classe con Stecco che era ormai molto più alto e sviluppato.
    Trovava dischi nuovi che portava alle feste al buio più importanti. Quando anche a lui comprarono la bici gli altri avevano già il motorino e il mangiadischi. Le ragazze più carine delle medie uscivano con quelli di 17 anni, non con lui.
    Una volta a una festa al buio (si chiamavano così perché era vietato accendere la luce durante i balli) una che non conosceva si stringeva tantissimo ballando, ma quando provò a baciarla, un poco, con la lingua, prese la scossa: lei aveva l’apparecchio sui denti. E gli tornò la voglia di giocare a soldatini, per sempre.
    Tornò a sedersi al buio sperando che almeno una gli si addormentasse accanto sul divano.
    A 16 anni prese la patente e cominciò a lavorare d’estate. Gli pareva di essere l’unico rimasto indietro, non aveva la ragazza e questo era anche abbastanza normale, ma praticamente non ne aveva mai avuta una e questo a lui sembrava spaventoso. Pensava "mi compro la Vespa così la porto al mare" ma non riusciva a immaginarsela una ragazza se non addormentata sul sellino della Vespa. Le ragazze lo cercavano, ma solo per parlare, lui le ascoltava e sperava che si stancassero, più di tutto gli piacevano le pause.
    A 20 anni si sentiva meno normale di tutti ma c’era una di 17 che gli piaceva perché aveva le occhiaie e parlava poco.
    A una festa si trovarono vicini, lui pensava "sono il più vecchio, è ora che la smetta coi festini", lei era sola, gli altri non la guardavano nemmeno.
    Si salutarono, lei taceva. Allora toccò a lui parlare. Le parlò di Stecco, del campetto, della patente, del Vietnam, della pasta col tonno che era bravissimo a fare. Poi sentì che non riusciva a dire più niente. Allora lei lentamente si avvicinò e gli sussurrò piano "adesso dormiamo?"
    Era la donna giusta - tana liberi tutti - "È da quando avevo sette anni che ti aspetto" e la baciò.

    Marco Paolini. Smemoranda 2007

    March 29

    RESET

    Tutto quello che voglio in questo momento è che qualcuno lassù prema il tasto RESET di questo stramaledetissimo 29 marzo 2007.

    E’ cominciata male, la mattinata… Molto male. Lo sentivo che nell’aria c’era qualcosa che non andava. Come si dice: vivi la vita, e io mi sono fiondato in questo mondo, attendendo avvenimenti.

    Infatti, prima dell’inizio della prima ora, Patrick ha fatto a botte con quel coglione di quel tunisino del cazzo di Zitouni. L’ ha provocato, e non si dicono cose sconce sulle sorelle altrui, capito tunisi?

    Infatti, prima ora, test di telecomunicazioni, lo faccio, convinto di aver preso almeno un 7, invece 4.

    Per me, prendere un voto del genere, è peggio che ricevere un calcio sui coglioni. Anche se le ore dopo ho scoperto di aver preso 8 allo scritto di italiano, e 8 e mezzo a matematica, ci sono stato male, e mi sono tenuto il giramento di palle di stamattina.

    Poi, la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Dopo la ricreazione, sempre quel tunisino del cazzo, è andato a dire alla Brunelli che ho preso 4 al compito. Allora l’ ho cercata… L’ho provocato, gli ho ricordato che ha vent’anni e ancora non ha capito che si deve fare i cazzi suoi. Ho aspettato, fermo, impassibile, che lui sferrasse il primo colpo. Infatti, battendo ogni record, ha fatto a botte per la seconda volta nel giro di 2 ore e mezza, con 2 persone diverse. L’unica resistenza che ho posto, è stata l’aggrapparmi alla sua maglia, strappandola. Avevo il pugno serrato, ma i miei compagni hanno fatto in tempo a bloccarmi, evitando spargimenti di sangue da parte del mio carissimo cazzotto. Rendo noto che tanta era la carica nel pugno, che avrei facilmente sfondato il naso a quel deficiente. E’ stato lui a fare la prima mossa. Mica so tonto…

    Fortuna che mi hanno fermato. Tutto questo davanti alla prof di italiano. E’ scoppiata la polemica, gli ho fatto capire che è una merda, che si deve fare i cazzi suoi. Non può sempre offendere con cose del tipo “figlio di puttana”, “tua sorella è una troia”, non rompere il cazzo, ecc…

    Durante la polemica, è venuto fuori che io non mi sono mai arrabbiato fino ad oggi. Anzi, solo una volta, alle medie. Chi ha letto la mia biografia lo sa. Le acque si erano calmate, ma dentro di me, in quei 10 minuti, è ritornato quel malessere fisico e morale che avevo alle scuole medie, un po’ come un forte flashback. Così, i miei compagni di classe, non hanno fatto altro che vedermi in lacrime. Sono uscito un attimo, ho preso un po’ d’aria... Non piangevo per quanto accaduto oggi, no, cari compagni di scuola. Ho pianto per il ricordo delle scuole medie. Ho pianto per la figura che ho fatto, da diciottenne, ad abbassarmi al suo livello, ma era già troppo che sopportavo le sue provocazioni. Ho accennato alla prof, mentre uscivo dalla classe, che quello che mi faceva piangere, era qualcosa di più profondo di quanto accaduto. Qualcuno lo sa, sempre se ha letto la mia autobiografia. Non potevo fare altrimenti. Non so che santo può avermi fermato, se solo avessi voluto, non gli avrei nemmeno dato il tempo di dire A. Ho deciso che la cosa giusta da fare, fosse stata incassare il colpo, e trattenermi. Ora ho lì, 3 o 4 chili di adrenalina avanzati, che scaricherò oggi in pista.

    Fino alla fine della scuola, oggi, la difficoltà più grande, è stata quella di nascondere che avevo pianto. Ho raccontato una bugia a mamma, mi sono inventato una finta allergia, e ho nascosto il tutto.

    Seguirà una lettera rivolta al preside, ed al vicepreside, perché mi sono rotto le palle, di sopportare sto tunisino del cazzo. Voglio, e ripeto voglio che qualcuno prenda provvedimenti… Anzi, non scriverò una lettera, ci parlerò direttamente, con il vicepreside. E’ora che qualcuno gli faccia capire che non siamo in tunisia, e che siamo cattolici. Non può offendere la nostra religione, e pretendere che la sua venga rispettata. No, da ora in poi, non più. Rispetterò solo chi dico io. Parola mia.

    Una cosa è certa, se questo mi ha fatto abbassare il voto di condotta, la mia rabbia sarà tanta. Avrò la mia vendetta, in questa vita o nell’altra, stanne certo.

    Nella mia vita ho fatto a botte solo un paio di volte, e quel paio ha dimostrato che “non c’è buono più cattivo di un buono quando diventa cattivo”. Io sono anche troppo buono, quindi fate voi.

    Responsabile delle mie azioni, da maggiorenne, chiedo scusa alla prof.

    Ho ammesso le mie colpe, ora ho una rabbia dentro, che sfogherò in pista. Chi si allena con me si renderà conto di quanto oggi sia ritornato indietro nel tempo, con la testa. Rispolverare certi ricordi, di gente che quotidianamente mi prendeva a botte ed insulti, fa male. La reazione è piangere. Eeoh… Sono un tipo sensibile…

    Scala 1 – 10.

    Livello di rabbia: 9.5

    Livello di angoscia: 9

    Felicità. 0.1

    Voglia di sfogare: 10

    “Avrò la mia vendetta… In questa vita o nell’altra”. La cosa strana è che in tutta la mia vita non ho mai avuto sete di vendetta…

    March 25

    Ma Gradisca de che?!?!

    Ieri sera volevo andare a ballare al Gradisca, ma sono stato colto da una indigestione-congestione.
    Sono stato malissimo.
    Allora: m'era venuto a prendere Luca, e stavo bene. Quando siamo arrivati vicino al gradisca s'è fermato all'autogrill, per prendere un caffè. Siamo entrati, emi sentivo male parecchio, sono diventato di mille colori... Allora sono uscito, e sono entrato in macchina. Facevo dei respiri profondi, stavo per svenire, era come una lotta contro me stesso. Quando è rientrato Luca, m'ha visto, che tremavo come un pulcino, avevo le labbra viola. Oddio, fino a casa sono stato sull'orlo dello svenimento, mi veniva da piangere. M'ha riportato, e durante tutto il tragitto non ho fatto altro che chiedergli scusa. Di sicuro ho preso una frescata, quando sono uscito di casa, e dato che avevo mangiato parecchio a cena, perché sono stato al ristorante (auguri mamma), m'ha fatto subito reazione.
    Proprio ieri sera che ci tenevo di andare a ballare... MANNAGGIA...
    Poi a casa non ritrovavo il portafogli, pensavo che mi fosse scivolato nella macchina di Luca, o che me lo avessero fregato nell'autogrill. Così l'ho richiamato un'altra volta...
    Per fortuna poi l'ho ritrovato al bagno, a casa, m'era scivolato di tasca per sbaglio. Sono stato per un po' di tempo con una sensazione bruttissima. Stamattina mi sono svegliato, e stavo bene, ma mi dispiaceva soprattutto per Luca che ha fatto un viaggio a vuoto, e per Axel, che festeggiava il compleanno al Gradisca...
    Che cavolo, sempre quando non me devono prendere mi prendono...
    Che rabbia...
    March 24

    GRADISCA

    E STANOTTE GRADISCA!!!
    March 20

    Giornataccia

    20/03/07                       19:15

    Me girano le palle a morte, raga, non so proprio a che santo rivolgermi.

    Ma voi mi dovete dire… Un ragazzo che frequenta l’istituto tecnico, che ha ambizioni da ingegnere, ma si può mettere a studiare un’ora e mezza di pomeriggio più la sera un’altra ora, una materia come la storia?!?!?!

    Ammesso che non me ne frega un cazzo, assolutamente, e che tanto dopodomani mi sono già dimenticato quello che c’è scritto… Ma è una questione di principio… Ma come si fa a far studiare roba del genere ad uno come me che per la testa non ha altro che progetti di amplificatori, operazionali, transistors e altoparlanti. Qui vicino, proprio a venti centimetri, c’è un libro di elettrotecnica con il segnalibro sul “principio di funzionamenti degli alternatori”; c’è un libro di elettronica che il segnalibro lo ha sugli amplificatori lineari. Ci sono gli appunti di laboratorio del professor Albi, che mi sono riletto, e che ho capito alla grande. Per questo mi piace la scuola che faccio, è quella che mi piace.

    So scrivere? Bene…! Facciamo italiano, facciamo il tema scritto, è importante che uno sappia scrivere nella vita perché comunque bisognerà relazionare delle cose nel mondo del lavoro. Noi, in italiano, invece di studiare la grammatica e la sintassi (che a molte persone nella mia classe servirebbe) studiamo quelle stronzate di Giuseppe Parini, a ruota, in continuazione… Perché non studiare solo le poesie più importanti, e magari, si sono d’accordo, imparare a parafrasarle? No, non le basta, bisogna sapere dove è nato quell’essere, come cazzo ha vissuto, dove e quando s’è sposato, vita, morte e miracoli di un individuo che in cambio ad uno come me può dare un 7 meno meno, strappato. Detto fra noi… Che cazzo mi frega a me di tutta sta roba? Mica all’università prendo lettere e filosofia!?!?

    Uff… Oggi anche mamma è incavolata, lo so, nonno ha fatto l’operazione e sta male, mi dispiace, se potessi fare qualcosa lo farei. Stasera è rientrata a casa e mi ha trovato sul libro di storia con le cuffiette sulle orecchie a sentire Ligabue, almeno lui mi aiuta un po’. Poi ho staccato, ho chiuso il libro, ho realizzato che era un’ora e un quarto che studiavo due pagine due. Ho cominciato a raccontare tutto quello che ho detto qui, la storia che un frego che vuole essere ingegnere non gliene frega nulla della storia, ecc… Di tutta risposta, ho ricevuto una frecciata del tipo “nonno si lamenta di cose molto più gravi”. Ed è qui che quasi mi metto a piangere. Lo so, io a nonno gli voglio un bene dell’anima. Ma ognuno ha i suoi problemi. Così, liquidato in quattro e quattr’otto, mi sono fiondato in camera, chiedendo falsamente scusa, perché giustamente, me ne poteva ricordare con più delicatezza del problema che ha nonno, anche perché più ci penso e più ci sto male.

    E’ tornato anche papà. Per fortuna lui in testa ha sempre pochi grilli, lo sto cominciando a capire solo ora come è fatto veramente. Vive la vita ed ha ragione. Non è mai incazzato, ma mi chiedo come faccia. Dategli una bicicletta, un fanalino, qualche consiglio di elettronica, ed è più contento di un bambino che ha appena ricevuto un regalo dai suoi genitori. Io non ce la faccio a stare dietro a quelle poche cose che ho. La mia vita è vuota, e spero che si riempia, al più presto;

    Allora scarico qui tutto quello che ho, e vi chiedo un commento, mi bastano 2 righe, spiegatemi cos’è che non va secondo voi nella VOSTRA vita. Sfogate i vostri sentimenti, in due righe, insultate chi volete, chi vi pare, tirate le frecciate a chiunque. Ciao

    March 19

    TRISTEZZA

    Raga, so un po' di giorni che c'ho una tristezza immensa addosso... Ho provato in tutti i modi a mandare via questo senso di... Di.... Boh...
    Non so come spiegare... Ah, ecco, si, forse... Nella vita, un individuo, passa le sue giornate tra impegni vari, sport, studio, ecc... Certe volte però si formano dei buchi, che lasciano qualcosa di incompleto. Quini, questo individuo, si ritrova a finire le sue giornate, al 70-75%.
    Se quell'individuo fossi io, direi che:
     - Studio, si qualche volta, è comunque un impegno.
     - Sport, l'atletica, è la cosa che mi fa sfogare di più.
     - Amici, li vedo poco, anzi, non li vedo, non si sa mai come mi devo comportare.
     - Musica, mi serve per mandar via la solitudine, che mi pervade ogni giorno, ogni ora, ogni momento, almeno fino a quando non esco.
     Il buco, fratellini, lo so io cosa me lo crea. L'amore che non c'è. Mi serve qualcuno per condividere quel sentimento, tanto ambito per me. Me lo sto perdendo. A 18 anni compiuti, non sono ancora riuscito a stare con una ragazza, per un po' di tempo. Colpa di vari fattori, è vero.
    Però: se avessi dovuto scegliere la scuola per le ragazze, sarei andato sicuramente al sociale, o allo scientifico.
    Gli amici che forse non mi collaborano. Cioè ci si chiede come mai il sabato sera va via così, almeno per me; mi sto perdendo dei momenti dell'adolescenza, che sta quasi per finire... Colpa di qualcuno che non mi va nel gruppo? Si.
    Ma aspetta che prendo la patente. Lasciamo i falsi uomini agli uomini, e alla vita da ventenni, io sono un diciottenne e voglio vivermi la vita da diciottenne. Voglio riconquistarmi la fiducia della gente che non ho più rivisto e salutato da un pezzo. Voglio che questo sporco mondo del quale il mio piccolo paese fa parte, diventi un po' più pulito, egoisticamente, almeno solo per me. Rivoglio il divertimento e le cazzeggiate del sabato sera, senza paura di fare figure di merda. Voglio ridere di nuovo, di gusto, insieme al mio gruppo, e sentirmi felice.
    VORREI una ragazza, io intanto aspetto perché tutti mi dicono che l'amore viene quando meno te lo aspetti, io sono 18 anni che aspetto, non è ancora arrivato. S'è avvicinato 2 volte poi ci ha ripensato, e ha preso un'altra strada.
    Questo testo sembra un rap o un hip-hop, polemico, contro tutto e contro tutti quelli che ostacolano i miei obiettivi. Voglio serate diverse, voglio che i miei amici non mi chiamino solo per convenienza, ma voglio essere orgoglioso del gruppo che ho, ma come faccio?
    Come faccio a farmi piacere un gruppo così... No comment, mi ci viene da piangere. Voglio parlare con qualcuno. intanto tra 2 ore mi vado a svuotare un po' in palestra, magari tutta sta carica di adrenalina la lascio sul pavimento, o sull'asfalto di Via Todi. Guarda la pioggia, come viene giù. Almeno lei non ci pensa, non si fa tutti i problemi che mi faccio io.
    Questo dovrebbe essere lo sfogo di un cazzo di diciottenne incazzato.
    Ora capite che mi manca l'affetto... Spero...
    March 18

    SONO TORNATO

    Ciao a tutti! OOO finalmente torno a scrivere nel mio amato blog, l'unico posto dove posso mostrare al meglio i miei sentimenti con una delle cose che mi piace fare di più: scrivere!
    Prima di tutto vi volevo ringraziare per tutti i commenti che avete lasciato nell'autobiografia... Siete fantastici tutti. Uno per uno, leggendoli, mi hanno fatto emozionare... Non pensavo di essere così importante per qualcuno...
    Vi giuro, leggendo qualche commento, non ho potuto fare a meno di farmi sfuggire qualche lacrima. Non mi succedeva da tantissimissimo.....
    Grazie... Anche solo per averla letta.
    Comunque...
    In questo lasso di tempo, è successo che ho perso la cotta che avevo, ed è sorto un altro problema... HELP! NON HO NEMMENO UNA RAGAZZA DA CORTEGGIARE! NON HO IDEE! MI SENTO COME UN TAXI CON SCRITTO "FREE"!!!!!
    Help me I need absolutely a GIRL!!!
    Niente, confusione mentale più totale... Uno dei miei amici fa come sempre il deficiente, e non posso fare a meno di incazzarmi con lui, mi rovina sempre le serate... Ma che ci posso fare... Manca poco alla patente... Metà aprile... YUM YUM... Già pregusto il momento... intanto mi diverto a far prendere i colpi ai miei genitori che mi portano a guidare, per strada gli faccio prende certi colpi...
    L'atletica va bene, sto tornando in forma, il 31 c'è l'apertura della stagione agonistica a Bastia, non mancate! Gareggerò con l'anima!!! URGH!!! sfrutterò tutto l'impegno possibile, e farò vedere a cosa sono serviti tutti questi duri allenamenti, alla faccia di chi mi dice che l'atletica mi rovina!!! [tipo i miei genitori... Ma guarda un po'... (vedi l'autobiografia)]
    Vi ringrazio ancora, ci sentiamo presto! CIAOOO!!!