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October 28 La parola Ottobre associa a sé stessa i colori dell'autunno, il vento, il primo freddo. Al suono Ottobre vengono in mente le giornate tiepide con gli alberi semispogli e un mare di foglie secche in terra. Il suono "ottobre" non è onomatopeico ma è come lo scricchiolio di una foglia secca che, spinta dal vento, percorre il suo tragitto verso il niente, a concludere il percorso della sua breve vita; la foglia, che nasce in primavera e che dall'alto si inverdisce facendo avide scorpacciate di Sole e che poi si rassegna al suo inevitabile destino. Ottobre ha sempre quel non so cosa di triste ma il suo Sole ha sempre voglia di scaldare i prati, le piante, le montagne e non solo... Ce ne sarebbero di cose da scaldare, una in particolare, ma i primi cappotti ci pensano al posto suo che, comunque, se ne sta lì a guardare il mondo camminare verso il niente, proprio come la foglia, diretto forse verso lo stesso inesorabile destino. Ottobre coi suoi suoni un giorno ovattati, un altro chiari e limpidi, come l'aria che sembra sempre un po' più pulita; il suono di una stagione che se ne va e di un'altra che arriva, senza trambusto, senza farsi notare, un po' lunatica. Il rumore si propaga lontano e tutto sembra più distante. I cani che abbaiano al treno, le campane della piazza, l'assordante silenzio della notte solitaria, sempre protagonista con la Luna che si veste d'inverno e arriva prima, come fosse impaziente di sfoggiare la sua bellezza lassù nel cielo. E così il buio attenebra e avvolge la città che a suo modo si illumina coi soliti lampioni color sodio. Ottobre, di notte, si fa sentire con il freddo che, pungente, entra dalle maniche e si attacca alle ossa che iniziano a far male a qualche signore che col suo bastone percorre lento il solito viale alberato, ingiallito dalle foglie secche cadute in terra, silenzioso e pieno di vento, palcoscenico di tante giornate immerse nella rimembranza, attaccato a un bastone, insieme alle foglie, diretto forse verso lo stesso e sempre il più inesorabile destino. Alzare gli occhi al cielo, in ottobre, significa non sapere cosa aspettarsi di vedere: forse un cumulo di nuvole, forse lo splendido azzurro del cielo, forse un gran bel Sole e forse il nero delle tenebre che preparano la violenta tempesta autunnale. La pioggia di ottobre ha il suono del tempo che passa, del periodo che divide l'estremo caldo dell'estate dal freddo pungente dell'inverno. Ha il potere di immergere il pensiero nell'armonia della natura... La luce ottobrina suggerisce ogni volta una sfumatura diversa, colora il mondo con la sua tavolozza e presenta la sua opera proprio come un artista. C'è a chi piace e a chi non piace. La strada di ottobre è lunga, silenziosa, illuminata, oscura, colorata d'autunno, interminabile, ventosa, calda, fredda, aulente, immersa nel suono dell'autunno che dirige l'orchestra della natura. Ottobre dai suoi mille aspetti, teatro del mondo che cammina verso il sempre prossimo futuro, artefice di una splendida atmosfera, maestro della stagione che lentamente chiude i fiori e spoglia le piante, pentagramma della melodia del tempo che passa.
(mio Dio che faticata che ho fatto per scrivere ste 4 righe!...) October 21 La fotografia di un momento. Un qualsiasi istante di vita quotidiana, come se dovessi fare una fotografia a tuttotondo intorno a me. Qualche volta mi capita e, in quell'immagine, decido se piacermi o no. Ultimamente mi piaccio molto poco, però vivo, che mi piaccia o meno. Vedo un look un po' abbandonato a sé stesso, dei vestiti coi quali mi sento a mio agio, sguardo assente mattutino post-risveglio, chiavi dell'automobile in mano e passo ampio. La borsa da universitario che pende dalla tracolla e che sbilancia il peso da un lato, normalissimi jeans e un paio di Converse nere, che adesso vanno tanto di moda ma che non sono state scelte per la moda, essendo io un tipo non modaiolo. In quel "non piacermi" vedo un difficile impegno universitario, l'inizio di una vita leggermente diversa da quella che facevo l'anno passato, nuove motivazioni per andare avanti ed altrettante per chiedermi "ma chi cazzo me lo fa fare?" Vedo un paio di occhi un po' tristi e una vita che finora ha pagato meno di quel che mi aspettavo anche se a volte ha lasciato davvero delle belle mance. Ormai vedo un uomo, non più un bambino. Vedo gli ultimi segnali di un adolescente teen-ager che tra pochi mesi non sarà più teen ma che teen si sente ancora dentro e non sa se questo sia un bene o un male. Vedo un coso simile allo studente medio, non troppo scarso ma neanche eccelso, tranquillo nel mondo della sua modestia. In quel fermo immagine, quell'individuo è bloccato sulla strada in un'espressione ebete ad occhi semichiusi, come quella classica delle foto che ti fanno quando non te lo aspetti. Non c'è flash. In quell'espressione vedo comunque la mancanza di quel qualcosa che manca a tutti perché tutti, si sa, non siamo perfetti. In quell' espressione cerco di trovare quell' unicità che contraddistingue me da tutti gli altri. Sarà anche un fermo immagine e in quel fermo immagine tutti possiamo essere presi in posizioni simili... ...ma il gioco diventa bello quando schiacci play e ricominci a vivere. "Ed ogni cicatrice è un autografo di Dio, nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio...". October 03 Diario di bordo, 3 Ottobre, anno 2123. E' ora di fare un po' il punto della situazione. Qui è sempre il solito ottobre, è finito da poco il Palio De San Michele che ha visto vincitore per la terza volta consecutiva il Rione Sant'Angelo, che adesso guida la classifica con ben 42 palii; segue Moncioveta con 39, per chiudere con Portella e San Rocco parimerito a 38. Una lizza veramente spaventosa, quella di Sant'Angelo, che chiude al primo posto ma che non riesce a battere un antichissimo record di Moncioveta, risalente intorno agli anni 2010 - 2015. Dicono che ci fosse un certo Cinquegrana ad andare veramente più forte di tutti. La Portella è da un po' che non vince la sfilata; per quanto riguarda i giochi, però, la tradizione Portellana della corsa con il sacco si tramanda da generazioni, mentre San Rocco spodesta tutti nel tiro alla fune da almeno 20 anni. C'è da recriminare per la regolarità dei giochi ma tanto ogni anno è sempre così. Piazza Mazzini (che poi chi era 'sto Mazzini?) è comunque una grossa emozione. La RADIASET, non a caso, la trasmette in universovisione. E così, dopo il Palio, Bastia Umbra ritorna alla sua quotidianeità. L'armistizio con la contrada di Assisi sta per terminare e sospetto un'altra guerra nel vasto territorio del canile, che poi è l'unica zona rimasta libera da abitazioni dall'inizio della guerra del 2095, dopo il fatto delle Bombe Perugine che causò migliaia di morti. Sono rimaste solo macerie. Molti se ne ricorderanno; qualcuno parlò di Quarta Guerra Mondiale ma credo che non ce ne saranno altre dopo le prime 3, almeno per i prossimi 50 anni. Da Milano, la capitale della Padania, Il pronipote dell'antico fondatore della potentissima Lega Nord Umberto Bossi, Lamberto Bossi, ha dichiarato di volersi schierare dalla parte delle truppe Bastiole, ma io lo so come mai... Quando una città è su un territorio ricco di materie prime le sono tutti amici. E' sempre stato così, sin dai tempi delle nuove scoperte tecnologiche e delle nuove materie prime. Sta di fatto che la contrada assisana vanta anche la base militare altolocata delle Viole e quella specializzata in fanteria di Rivotorto. E' proprio per questo che abbiamo innalzato dei grossi bastioni tutto intorno al territorio della nostra città. Costano fornisce gli armamenti dalle grandi industrie belliche ISA, anche se l'ultima volta sono stati accusati di truffa sui prezzi degli armamenti. Forse lo hanno fatto per vendicarsi del colpo basso ricevuto nei lontani anni 2040 dallo stesso Consiglio del Governo Bastiolo, che decise di cancellare l'inutile azienda frigorifera ormai prossima alla chiusura, mandando letteralmente in miseria migliaia di lavoratori, dato che non esisteva già più la Cassa Integrazione della quale mi è stato sporadicamente accennato da degli storici. Speriamo che stavolta non vada a finire in sangue come sempre. D'altronde la nostra città mercato sarebbe una ridente cittadina nel cuore della Mediterranea. I turisti vengono a visitare l'antica Chiesa di San Michele e ne approfittano per mangiarsi una squisita pizza da Pizzidea, che è quel simpatico chioschetto sul tetto del nuovo grattacielo a Costano. Ho sentito dire che adesso fanno anche la tradizionale porchetta, oltre a tutti i menu a disposizione... Mah... Staremo a vedere. Oh!? Io ho detto "Chiesa" ma l'origine di questa parola nemmeno lo conosco; so solo che esistono persone che praticano una strana religione, una setta che si fa chiamare Cristianesimo o una roba simile. Non sono uno storico, sono solo un ingegnere. Politica: si avvicinano le amministrative e il PDT (Partito Dei Truzzi) sembra in vantaggio sui Comunisti Liberal Democratici Fascio Associati, che si davano per vincitori. La campagna elettorale è stata devastante: i cartelli sono arrivati fino a Firendia. Strano che a Roma, nella capitale di Mediterranea, non ne stia parlando nessuno. Ci sono stato l'altroieri e, effettivamente, hanno ben altro a cui pensare dopo il disastro nucleare sfiorato nella scorsa settimana. Basta che si decidano a ricostruire l'Eden Rock, che ormai è solo una leggenda. Comincio a credere che lì non ci sia mai stata una piscina ma solo un ammasso di sassi e plastica; negli anni abbiamo collezionato promesse su promesse e di tutta risposta sono scomparse le antiche fotografie di quel misterioso cimelio... Chissà che fine avranno fatto? Mi ha colpito il fatto che tutti siano contrari all'annessione del Regno di Napoli, mentre il territorio albanese ancora fornisce immmigrati... Roba da matti. Scommetto che adesso ci farebbe proprio comodo un po' di manforte napoletana, ma come al solito l'amministrazione non capisce poi tanto. Di sicuro un grosso profitto economico, questa diavolo d'amministrazione lo ha avuto dalle Olimpiadi del 2104, svoltesi nel complesso sportivo comunale "Claudio Lazzari", comprendente stadio e piscina... E che stadio, e che piscina!!! Un alto livello di competitività che ha visto nuovi record universali come quello sui 100 metri piani, 8,65 secondi. Gli sponsor strapagarono per la manifestazione e si dice che la ISA abbia sborsato fior fior di miliardi di EuroDollari Italiani per finanziare la ristrutturazione del gigantesco "stadio Bratti": 120 mila posti a sedere... Il quartiere di Borgo Primo Maggio è rimasto sempre quel fazzoletto di 20mila abitanti, anche se da un po' di tempo le ronde girano di notte per far rispettare il coprifuoco. L'altra notte ho sentito degli spari, e spero solo che non si sia fatto male nessuno. Al grosso centro commerciale Penny Market, nell'ultima settimana, i robot antiladro hanno sventato ben 16 rapine. Dove andremo a finire? Per fortuna la nostra banda s'è organizzata per quel "piano segreto"... Ci riuniamo nei sotterranei dell'antica Coop, destreggiandoci negli strettissimi cunicoli fognari della Bastia Vecchia. Lì c'è la vera festa, quella che "di sopra" nemmeno si sognano. Chitarre, batterie, vecchi dischi e divertimento assicurato. La vita non è facile, bisogna arrangiarci come viene. E poi lì... Ho trovato anche l'amore della mia vita. Rovistando nei vecchi archivi musicali ho ritrovato una frase di un vecchio artista risalente a due secoli fa: "E su in controllo son tranquilli, non sanno che siamo quaggiù, i vigilantes sono svegli, è dura stare al mondo nel 2123". C'entra proprio a fagiolo! Scriverò ancora in futuro, lascerò altre testimonianze su questo piccolo straccetto elettronico... Intanto BUONA VITA, ci riscriviamo più avanti.
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